Le nostre attività intendono trovare soluzioni per le persone con abilità diverse in collaborazione con le famiglie personalizzando gli interventi nel rispetto delle singole individualità.
I nostri servizi sono volti a migliorare la qualità
della vita, rispondendo alle esigenze del quotidiano e promuovendo
un percorso di autonomia.
L’arte è dispensatrice di forze di umanità, offre la possibilità all’individuo di liberare emozioni e in tal modo produce una maggiore coscienza di sé. Attraverso la meraviglia, l’interesse, l’entusiasmo l’uomo accende il fuoco interiore nella creazione artistica.
La vera arte parte dal presupposto che ogni uomo ha in sé le proprie immagini da sviluppare, i propri talenti da mettere a frutto i quali uniscono fraternamente gli uomini proprio sulla ricchezza di una diversità che può vivere solo confrontandosi e scambiando con gli altri le rispettive immagini interiori, quelle che nascono solo a contatto con i nostri simili. Tutte le arti esistono allo stato potenziale nell’anima, aspettando di essere risvegliate.
Con l’esercizio delle diverse arti, l’uomo viene condotto ad una attività alla quale può prendere parte con tutte le sue funzioni, non per “esprimersi”, ma per immergersi nel processo artistico che ha un’azione armonizzante sulle sue unilateralità. Così egli può ristabilire la relazione perduta fra la sua vita interiore e il mondo esterno, con lo sviluppo dei sensi e della percezione.
Attraverso il processo artistico si cerca di attivare le sue forze risanatrici coinvolgendo non solo l’aspetto intellettuale e fisico ma facendo appello anche alle forze del cuore.
L’esercizio delle capacità manuali, la stimolazione della creatività, la crescita dell’autonomia e dell’autostima nel portare a termine un compito, l’affinamento della percezione sensoriale sono alcuni obiettivi di questi laboratori, oltre al fondamentale valore dell’arte nel nutrire l’interiorità e sensibilizzare alla bellezza e all’armonia.
Le Arti sono comunemente suddivise in due categorie: Arti dello spazio e Arti del tempo.
Le prime sono le Arti plastiche pittoriche, fra cui le principali, oltre all'Architettura, sono la Scultura eseguita con vari materiali, la Pittura e il Disegno.
Le Arti del tempo, meglio definite come ritmico-musicali, si praticano con strumenti musicali, con l'uso terapeutico della Parola e del Canto, e con Espressioni Corporee equilibranti e riequilibranti.
I colori sono l’anima del mondo.
Goethe descrive la nascita del colore come lotta tra la luce e le tenebre, considera quindi il colore un processo vivente, un’interazione continuamente creativa di luce e tenebra, intese come polarità attive.
Kandinskij, nella sua esperienza di pittore, pone attenzione al percepire ciò che le tinte provocano fuori e dentro di lui e sostiene che il colore ha una sua forza psichica che provoca una corrispondente vibrazione interiore.
I colori nascono quando la luce si incontra - scontra con il buio, così avviene anche nell’anima, se riusciamo a sperimentare i colori nella nostra interiorità senza bisogno della percezione fisica. I colori si manifestano tramite la nostra percezione sensoriale, in tal modo li possiamo collegare all’anima e, passando per la sensazione, giungiamo a vivere il colore nel mondo dei sentimenti.
A ciascun colore che ci viene incontro da fuori colleghiamo da dentro il mondo dei colori contessuti e vibranti nell’anima.
Nell’anima di ognuno si svolge una lotta fra emozioni polari: antipatia e simpatia, amore e odio, bene e male, giusto e sbagliato, buono e cattivo. Spesso questa lotta si blocca a causa della “fissità” di un atteggiamento unilaterale dell’animo umano. Possiamo rendercene conto attraverso il nostro fare pittorico: si proveranno emozioni forti nel far incontrare due o più colori sul foglio. Dall’incontro di due colori ne nascerà di conseguenza un terzo.
Rapportando questo processo al mondo interiore susciteremo la consapevolezza delle nostre debolezze e delle nostre qualità.
Nella Pittura il colore è il mezzo per esercitare un influsso sull’anima. Questa pratica pittorica basata sulla tecnica ad acquarello opera ponendo l’attenzione non tanto al prodotto quanto all’esperienza del processo che serve d’aiuto a sciogliere stati d'essere troppo rigidi.
Le forme dell'anima.
Si intende lavorare consentendo il “trasporto” in quella condizione psichica di gioia che mette ciascuno di noi in condizione di comunicare in armonia con se stessi e con il gruppo, facendo allo stesso tempo un lavoro di apprendimento e di consapevolezza del sé. In modo particolare attraverso l’osservazione e l’ascolto delle forze della Natura, perché ci si possa sentire parte di un universo più vasto e accogliente, seppur a volte sconosciuto, ma tutto da scoprire.
Il laboratorio artistico facilita la relazione d'aiuto e di scambio, favorisce lo sviluppo nel percorso di adattamento dell’individuo nel contesto socio-familiare, poiché permette di portare alla luce con i propri mezzi quel materiale psichico sedimentato nella propria coscienza. Le emozioni così espresse permettono di mettere in atto un processo di liberazione senza necessità di difesa, consentendo la costruzione di nuovi codici personali di comportamento e di nuove modalità comunicative. L'arte è la nostra grande alleata che ci dà modo di scoprire la bellezza che ognuno di noi possiede. Questo laboratorio prevede la modellazione dell'argilla ad occhi chiusi e l'abbandono della forma strutturata per favorire il lavoro di percezione della propria interiorità.
Un viaggio nell’universo tattile.
Nell'ambito della Scultura è usato soprattutto il modellaggio con la creta ed il lavoro con il legno, utilizzando le stesse leggi delle forze plasmatrici che sono attive e formanti nel mondo fisico.
Il modellaggio porta alla scoperta di forme nello spazio: con la creta si può sempre aggiungere materiale, sperimentando inizialmente forme convesse, nell’intaglio del legno invece si toglie via via materiale e maggiormente si sperimenta la forma concava.
Come tutte le attività creative, il modellaggio della creta permette di progettare, di avere degli obiettivi e di cercare di trovare il modo per metterli in pratica, per realizzarli. Questo “modo”, cioè il “come” si realizza un’opera, è quello unico e irripetibile che caratterizza ogni individualità. L’atto creativo è testimonianza di sé; lavorando artisticamente impariamo a conoscerci, è un percorso interiore ma è anche il primo passo nel cammino verso gli altri.
In particolare, il modellaggio della creta coinvolge il senso del tatto e dell’equilibrio, porta una maggiore coscienza delle qualità dello spazio (sopra è diverso da sotto, davanti da dietro, ecc.) e la manualità viene coinvolta fin nella motricità più sottile. Il fare, il manipolare agisce direttamente sulle forze di volontà: bisogna porsi degli obiettivi proporzionati alle proprie forze e capacità, si deve fare i conti con le leggi della statica, della forza di gravità, si viene richiamati alla realtà. Ma se anche si è messi di fronte a dei limiti, nell’agire artistico la priorità non è la funzionalità dell’oggetto: l’unica vera “funzione” del prodotto artistico è che corrisponda a noi stessi.
Lavorare con creta o legno solidifica situazioni interiori che tendono ad essere troppo labili.
L’uomo tra movimento, forme e colori.
Il disegno, fatto eseguire con metodi particolari, disegno di forme e chiaro scuro, può aiutare alla concentrazione dell'attività pensante.
Il disegno di forme sviluppa un rapporto con lo spazio e conferisce sicurezza e padronanza del proprio corpo, in relazione a quanto ci circonda esteriormente e a quanto spazio individuale si sta creando dentro di noi. L’elemento centrale è rappresentato dal rapporto tra forma e movimento: uno dei fondamentali motivi della vita e della realtà del mondo. Ogni fenomeno, sia che si attui sul piano fisico che su quello interiore, presenta questa caratteristica di fondo. Un atto creativo inizia sempre con un impulso volitivo, un gesto o un movimento che mette in moto un processo, inizialmente caotico e informe, ma dotato di grande vitalità e vigore. Il movimento assume presto una sua caratteristica che può presentare qualità di ritmo, costanza, direzionalità, intensità ecc., fino allo stadio in cui la materia stessa assume nella sua forma l’effetto di tale processo. Dal movimento si giunge alla forma. Ogni gesto che si fa sul foglio deve essere preceduto da una vera esperienza di movimento nello spazio: sarà possibile sperimentare con tutto il corpo e nello spazio il movimento che poi si andrà a disegnare: si potrà camminare la forma o disegnarla nell’aria con la mano entrando in rapporto con essa e con quanto di vitale essa contiene.
Il chiaroscuro con carboncino, o disegno in bianco e nero, offre l’opportunità di sperimentare due polarità prima come fenomeno e in seguito come comprensione di luce e tenebra arrivando a conquistare un mondo fatto di luce e di oscurità, di forti contrasti e di svariate sfumature di tonalità di grigio.
Pur non essendo considerate vere e proprie arti classiche, si parla comunque di arte culinaria o arte del giardinaggio. Anche queste attività, che toccano molti aspetti della vita di ognuno, hanno una specifica ripercussione sui nostri sensi, non solo quelli specifici al mondo fisico (vista, gusto, olfatto, udito e tatto) ma anche al senso del bello, del movimento, dell’equilibrio.
I fiori e i frutti del nostro
orto-giardino: una ricchezza di colori, forme e sapori.
Il lavoro con la terra, la manipolazione, l’esperienza
della trasformazione, un lavoro fisico equilibrato e dotato
di senso aiuta a plasmare il corpo e la vita interiore della
persona, favorendone l’integrazione.
L’uomo impara dalla natura: il lavoro umano trasforma
il seme che genera una pianta che si “esprime”
in foglia, frutto e radice. L’esperienza di generare
con il lavoro nuova vita, non visibile e gustabile prima,
suscita entusiasmo, meraviglia, autostima. Si sperimenta l’importanza
di essere al mondo, di essere utile a se stesso e agli altri.
Tracciare i solchi in linea retta in cui seminare il grano
e gli ortaggi, contare i semi nel palmo della mano, tracciare
nell’orto-giardino forme a linea curva o ad angolo,
contare le piantine cresciute o i fiori e i frutti raccolti,
catalogare per genere o per colore fiori e frutti, osservare
le metamorfosi di una pianta, il suo gesto, il suo variare
con il cambiamento delle stagioni, imparare a riconoscerla
tra le tante così come riconosciamo un vecchio amico,
creare un erbario, tutto questo e molto altro ancora sarà
utile per riuscire nuovamente ad essere in sintonia con il
ritmo della natura a cui come uomini apparteniamo.
La gioia di poter fare il pane con il grano seminato, accudito,
raccolto e di poterlo donare e gustare insieme agli altri
è una esperienza completa che vive nell’arco
dell’anno.
Tutte queste attività possono essere “ricordate”
e rilette in seguito, consentendo un’esperienza completa
di memorizzazione, anche perché si tratta di una “storia
vissuta” che si svolge nel tempo. La forza del ricordo
si lega alla meraviglia operando in modo vivo sul sentimento,
nell’apprendimento e nel raggiungimento di una sempre
maggiore autonomia.
CUCINA
Noi siamo ciò di cui ci nutriamo.
Mangiare significa appropriarsi dell’ambiente naturale nella sua totalità: assorbire la luce, la terra, l’acqua, l’aria. Infatti non ci nutriamo solo di alimenti organici, ma anche di vibrazioni emozionali, mentali e spirituali. Significa che un cibo di qualità contribuisce a fortificare la nostra salute; una corretta gestione delle emozioni ci permette di realizzare rapporti interpersonali sereni e costruttivi; pensieri lucidi e positivi ci permettono di agire con fermezza e buona volontà al fine di realizzare ciò che siamo. Queste componenti interagendo tra loro ci permettono quindi di crescere ed evolvere. In cucina questo significa prendere il cibo che si ha a disposizione ed usare fuoco, acqua, tempo, condimenti, tecniche di taglio e stili di cottura per cambiare la qualità del cibo, per far risaltare o contrastare la sua natura originaria. Scoprire la magia, l’anima del cibo, la sua forza vitale è indispensabile perché ci dà la possibilità di una maggiore creatività in cucina e l’abilità di scegliere ed adeguare la nostra alimentazione ai bisogni e ai desideri nutritivi del momento. E’ l’arte del sapersi ascoltare per imparare a cucinare con fantasia e leggerezza.
A tavola non si invecchia.
Risulta importante anche l'aspetto sociale legato al cibo.
Preparare insieme il pasto, utilizzare i prodotti dell'orto,
condividerlo con altri dopo averne curato i molteplici aspetti:
la qualità degli alimenti, la combinazione dei vari
sapori, l'aspetto nella presentazione dei piatti, tutto questo
attiene al senso sociale ed influisce sulla relazione tra
individui sviluppando il sentimento del donare
Danza come specchio dell’energia vitale.
Ciascun gesto, connesso alla danza e al movimento corporeo, dà la possibilità di esprimersi creativamente sperimentando le proprie emozioni. Esprimersi, attraverso il piacere del movimento del proprio corpo, aiuta a ritrovare l’unità psicofisica.
Attraverso il gioco, il ritmo, la musica, si agisce sull’equilibrio, sulla rapidità e sulla precisione del gesto affinando la coscienza spazio temporale.
La danza-movimento rinforza l’immagine corporea e produce stima di sé lavorando attraverso lo spazio, il tempo musicale, le energie vitali e la propria corporeità.
Respiro, movimento, musica, emozioni: questi punti si fonderanno insieme per potere dare unità di lavoro e di crescita personale. La consapevolezza del corpo e l’accettazione del limite acquisito come tale si possono trasformare in potenzialità di crescita per l’individuo sostituendo la concezione di riabilitazione o recupero con quella del divenire. Il movimento del corpo al ritmo della musica libera il proprio io abbattendo schemi e standard.
Ritratti di emozioni.
Si identifica l’idea dello scatto come ritratto di una emozione, un particolare, una cosa buffa, completamente libera dalla ricerca del bello o della perfezione, dove nella spontaneità fugace e preziosa di un clic viene espressa l’emozione che vi è a monte.
Le esperienze di fotografia sono tese al coinvolgimento generico dell’individuo, in un progetto di presa di coscienza più o meno consapevole di un interesse o di uno stimolo qualunque; queste non possono essere viste come un’azione finita, bensì in continua elaborazione. Una foto genera emozioni diverse a seconda delle particolari condizioni ambientali e sociali in cui la si osserva. L’idea di esperienza fotografica cerca di superare il concetto di scatto, rielaborando le foto, che potranno anche essere ritoccate, in modo da significare, esprimere, vedersi e lasciarsi guardare.
Come un bambino modifica i propri giochi, noi modificheremo le foto rendendole una rappresentazione soggettivamente reale di noi, degli altri e di ciò che è intorno.
ATTIVITÀ LUDICO RICREATIVE
Mostre, teatro, cinema, feste ed eventi, gite. Muoversi come
gruppo, insieme ai propri amici, crea una profonda relazione,
un senso di appartenenza che favorisce, da un lato, lo sviluppo
della capacità di riconoscersi come individuo e quindi
di “prendere un proprio posto nel mondo”, dall’altro
l’accrescersi del senso sociale con il ravvisare l’importanza
dell’“altro” da sé come portatore
di capacità diverse, come fruitore e donatore di sostegno
ed affetto. Il piacere, il divertimento, lo svago, l’allegria
sono i canali attraverso cui nutrire questo aspetto della
socialità.
SOGGIORNI E WEEK END DI AUTONOMIA
Consistono in diversi tipi di incontri della durata di due giorni (week end), tre o quattro giorni (mini soggiorni) e una o due settimane (soggiorni).
Gli educatori svolgono un lavoro di sostegno costruttivo,
di apporto al problem solving dell’individuo
con abilità diverse, di contenimento se necessario;
l’operatore evita, per quanto possibile, di entrare
in una relazione surrogatoria delle abilità che si
vogliono accrescere nei partecipanti.
L’attenzione per gli spazi personali e la cura di quelli comuni, la divisione dei compiti e lo spirito d’iniziativa rispetto alle possibili attività specifiche e di gruppo, sono tutti passaggi di verifica sostanziale rispetto al lavoro fatto nel rapporto con l’operatore per la propria autonomia. Le attività necessarie nei soggiorni variano a seconda del tipo di permanenza (albergo, casa, campeggio, ecc.). Sorge in tal modo l’esigenza di conoscere l’ambiente circostante e di interagire a volte anche con spazi che impongono regole ben precise come ad esempio quello limitato del camper.
L’obiettivo che ci si propone è di aumentare il livello di socializzazione entro un contesto in cui condivisione, responsabilizzazione e reciprocità diventano il motore principale per l’integrazione. È nel lavoro con gli altri che si apprende attraverso continue interazioni tra persone differenti con competenze diverse.
Anche per queste attività ha grande importanza l’aspetto
organizzativo, svolto dal gruppo nel suo insieme, rispettando
ed ascoltando le esigenze di ognuno.
Finalità:
• Lavorare su un comportamento domestico
• Aumentare il livello di socializzazione alla pari attraverso
la vita in comune
• Scoprire, riconoscere e gestire le proprie emozioni
e quelle altrui
• Condividere lo stesso spazio
• Fornire dei momenti di benessere per i singoli
• Riconoscere i ragazzi come soggetti attivi
• Lavorare sull’autostima
• Sperimentarsi sulla propria autonomia
• Lavorare sulla capacità di rielaborazione del
vissuto
• Arrecare sollievo alle famiglie
INTERVENTI INDIVIDUALI E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE
Dall’analisi dell’individuo si estrapolano potenzialità e strategie atte a garantire il naturale percorso di crescita individuale integrando le strategie educative con il contesto circostante e cercando nello stesso situazioni che possano facilitare lo sviluppo della persona.
Gli interventi individuali divengono interventi sull’individuo visto da una prospettiva centrale, dinamica ed integrata al contesto, in una logica di scambio e adattamento reciproco.
Il sostegno alle famiglie diviene parte integrante del progetto di crescita individuale; famiglia ed individuo coesistono e devono modellarsi l’una all’altro nel rispetto delle potenzialità e delle caratteristiche di ciascuno.
Sostegno emozionale, strumentale e cognitivo: oltre al sostegno al ragazzo con abilità diverse, si lavora con le famiglie offrendo strumenti e competenze, tramite la condivisione di compiti ed esperienze che possano sollecitare i genitori a guardare da prospettive differenti, a riconoscere strategie educative e quindi a rapportarsi in modo sempre più appropriato e consapevole con i propri figli.